martedì 26 novembre 2013

Le Regine


Una mia amica un giorno mi ha chiesto se volevo insegnare arte a sua figlia che ha 8 anni.
Io per un po' di tempo mi sono rifiutata perché ho sempre pensato che ai bambini non si può insegnare niente, loro sanno già tutto, soprattutto disegnare, penso che sia impossibile insegnare a disegnare a un bambino, sarebbe anzi interessante imparare a disegnare da un bambino, ma questa è una cosa difficile da attuare.

Però la mia amica un giorno ancora mi ha detto: Guarda che mia figlia insiste che vuole venire da te, vuole disegnare con te. Allora le ho detto: Va bene, falla venire, ma io non ho niente da insegnarle, lavoreremo insieme.
Poi assieme a questa bambina si sono aggiunte altre due bambine.

Il primo giorno che sono venute ero molto agitata, volevo che loro stessero bene e che tutto andasse bene. Abbiamo costruito una corona ciascuno, per sentirci Regine.

Loro sono meravigliose e le due ore che abbiamo passato insieme sono volate via, hanno capito tutto e non ho dovuto spiegare niente.

Adesso ogni giovedì si ripete sempre una magia, ognuna di noi sta molto attenta a non rompere l'incantesimo e per quelle due ore tutto è possibile.

Allora mi sono chiesta ma dove va a finire tutta questa meraviglia quando diventiamo donne adulte?
Dove va a finire la luce che brilla gli occhi?
Dove finisce la sensazione che tutto si può?
Dove essere pazze?
Dove urlare fortissimo?
Dove essere davvero unite e parlare piano dei segreti?
Dove essere davvero le Regine?

9 commenti:

  1. Molto tempo fa, quando si sapevano le cose, si sapeva che c'è un posto in cui tutto è per sempre.
    Questo posto è stato chiamato in molti modi nelle varie tradizioni ma è sempre quello.
    E lì c'è davvero tutto il bene, intere vite e brevi momenti.


    Una volta, quando internet era o sembrava essere qualcosa di spontaneo e gestito dalle singole persone, mi ero chiesta che ne sarebbe stato di certi bellissimi siti personali, che avevano raccolto in immagini e testi i sentimenti dei loro autori, se mai questi avessero deciso di chiuderli.
    Esiste una memoria collettiva che trascende le memorie individuali, e conserva tutto?



    C'è uno scrittore che nei suoi libri ha trovato e descritto, nella perfetta forma di un mito, il posto dove essere Regine: è C.S.Lewis, l'autore delle Cronache di Narnia.(leggilo)


    Queste le cose che mi sono venute in mente leggendo questo bel racconto...

    Ciao :)





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    1. Grazie dei tuoi commenti sempre belli e interessanti.
      Vado avanti lentamente ma vedrai ce la farò!!!
      un abbraccio
      simona

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  2. Bel racconto Simona...e' stato come leggere una favola! Tu hai sempre avuto questo dono,rendere piacevole la realta'.

    Diego

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    1. Ma grazie Diego, mi fa piacere che dici così.

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    2. Ciao Micron...alla prossima!!!

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    3. Che ridere!!! E' vero Micron. Cavolo questo episodio non l'ho scritto, vedrò di fare qualcosa...

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    4. Gia',bei tempi...pensa che durante le vacanze di Natale ho sistemato la soffitta (operazione questa che di solito si svolge solo in questo periodo dell'anno!...chissa' perche'? mmmah!) e sono incappato in tutta una serie di "Memorabilia" tra cui i quaderni e soprattutto i diari delle superiori e da quello di terza in su c'erano le tue testimonianze. Ho riletto alcune delle simpatiche "scemenze" che ci si scriveva Io e Te assieme ai miei figli e ti diro' che facevano fatica a capierne il significato e soprattutto il perche' non riuscissi a smettere di ridere!...Ah dimenticavo,5-6 mesi fa ho incontrato la Berna casualmente sul treno per Milano e per 2 ore ha cercato di convincermi che riunire la Classe per una cena Amarcord sarebbe stato fantastico e che si sarebbe fatta carico Lei di distribuire gli inviti...Tu l'hai piu' sentita? Vabbe va!...altra notiziona prima di salutarti...il Vitti e' incredibilmente padre!!! Ciao Simo,a presto!

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  3. Che bello!!! A me sembra passata un'eternità, mi sembra quasi un'altra vita. Io ho intravisto la Rosetta che vive a Parma e la Mary che vive anche lei qui. Sai che la Mary adesso si è laureata in storia dell'arte ed è specializzata in tanatologia che sarebbe lo studio della morte!! Infatti organizza un festival per il giorno dei morti che si intitola "Il rumore del lutto". Questa cosa a me fa molto ridere, anche perché lei è come sempre. Quando l'ho incontrata abbiamo parlato anche di te e mi raccontava: ti ricordi quando Diego ha chiuso la rosetta nel laboratorio di falegnameria e ha acceso tutte le macchine e la Rosetta urlava disperata e noi da fuori eravamo preoccupate? Ma io non mi ricordavo... Non so perché. Tu ti ricordi?
    Adesso hai dei figli? Quanti ne hai? Ma forse sarebbe davvero bello rivedersi tutti insieme. Mah chissà. Comunque mi fa piacere che mi scrivi.
    ciao a presto

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    1. Ma certo che mi ricordo!!..come potrei dimenticare? E ce ne sarebbero almeno altri 1000 di aneddoti da raccontare,dal salumiere che chiede alla Termenini..."rosetta?" e Lei risponde " ma come fa a sapere il mio nome?" ma in realta voleva chiederle se con la mortadella preferiva la rosetta (il pane!!!) fino al Receptionist dell'Hotel Bertier Brochant di Parigi che noi chiamavamo "Cingolo" perche' continuava a sostenere che c'era prenotata solo una camera "cingola". O quella volta che mi hai portato il Vitti quasi in lacrime perche' durante la ricreazione non riusciva piu' a trovarmi! o ancora il mitico Ferri che chiede a Genitrini di smontargli (un pezzo al giorno) l'orologio della stazione con le cifre che si piegano su se stesse perche' non riesce a capire come funziona! O la Teresa che cerca il suo giubbino per una mattina senza accorgersi che era addosso a me sotto ad un altro giubbino (ero gigantesco in modo innaturale!!),oppure la profe Tommasi di Arte che per 3 anni ha scambiato il Vitti con Pizzamiglio (in pratica il primo prendeva i voti che spettavano al secondo e viceversa)...e cosi' via allegramente...ma ci sarebbe bisogno di una cena che spero prima o poi riusciremo ad organizzare! Ma torniamo alle cose attuali,della Scura lo sapevo perche qualche anno fa l'ho chiamata per avere il Tuo numero di telefono (che non aveva...ma secondo me non me lo ha dato di proposito perche avresti potuto essere in pericolo!) e mi ha detto del suo allegro lavoro. Riguardo a Me,cara Simona,ho 2 figli ed una moglie che riempiono il poco tempo che mi rimane una volta finito il lavoro (Vado a Padova tutti i giorni da parecchi anni!),per il resto,riesco a fare poco altro...sono ancora appassionato di musica (sai che quando riascolto "Secrets of the beehive di Sylvian mi vieni in mente perche' questo disco l'ho sentito la prima volta da Te!) e pratico Arti Marziali da oltre 20 anni. Tu invece?...Mi pare di capire che vivi a Parma e se non ricordo male hai un figlio...o no?! Ad ogni modo Simo se vuoi,anche per evitare di intasarti il Blog,ti lascio la mia mail (accorsidiego@virgilio.it),cosi (sempre se vuoi) ci si scambia i numeri di telefono in modo che,nel caso un domani organizzassimo sta fatidica cena,almeno Io e Te riusciamo ad invitarci! Ciao Micron

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