venerdì 5 luglio 2013

PICCOLA INDAGINE

Nel supermercato dove vado a volte a fare la spesa c'è una cassiera giovane.
E' innamorata, lo so perché lo dice a volte, parla con tutti i clienti.
E' innamorata del ragazzo che sistema la frutta.

Ogni volta che mi fa il conto, lei mi parla e dice cose del tipo: Oggi sei preoccupata!
Oppure: Che bella giornata!
E io mi sveglio come da una specie di torpore e mi sorprendo del fatto che un altro umano comunica con me, mi guarda in faccia, capisce se sono preoccupata, anche se non mi conosce.
Lei mi guarda, guarda tutti e parla con le persone.

Lo trovo sorprendente e agghiacciante allo stesso tempo, perché ogni volta che mi capita questa cosa mi rendo conto che tutti andiamo in giro come se fossimo dentro dei corpi di piombo, con occhiali che al posto delle lenti hanno specchi che riflettono all'interno.

Dalla mia piccola indagine e osservazione ho capito che le persone che generalmente vedono gli altri sono:
innamorati
bambini
alcuni vecchi
i cosidetti matti

Poi ci sono i cani, ma non fanno parte del genere umano.


1 commento:

  1. Questa piccola indagine è meravigliosa...

    Proprio oggi pensavo che l'incapacità a vedere gli altri si è evoluta parecchio, nel senso che ha trovato un generalizzato supporto tecnologico nei vari smartphone, tablet, ecc. così le persone quando non stanno facendo qualcosa di pratico fanno qualcosa con le loro tavolette, che usano appunto come una specie di specchio "social".

    All'elenco di chi ancora sa vedere gli altri aggiungerei una categoria, quella delle persone speciali, che non hanno perso la meraviglia dei bambini, di alcuni vecchi hanno la saggezza e dei matti la libertà, ma non tutta la fragilità,
    e anche quando non sono innamorate sono piene di amore.

    Essendo speciali sono rare e beato chi le incontra!

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